LMG, LifeManagementGrowth

Oggi scrivo di me, me ne dà pieno diritto l’acronimo LMG, che come dice il titolo rappresenta il mio operare, operare che si promana e si riflette dalla mia storia e da ciò in cui credo.

Ormai da decenni frequento il mondo aziendale, ne ho percorso tutti i ruoli, è il mio riferimento professionale.

Recentemente ho maturato un’idea nuova, più che altro ho deciso di dare corpo alla mia esperienza ed alla mia conoscenza, e per realizzare qualcosa che torni ancora una volta utile ai miei clienti, mi sono avvicinato a professionisti che mi aiutassero a configurare questo “corpo” e poi a comunicarlo: insomma mi cimenterò anch’io con il “posizionamento”.

Così ho svolto un lavoro vasto, dettagliato e molto intenso per raccontare, mostrare, spiegare al fine di essere capito per poi andare a comunicarlo al mercato.

Breve inciso, consiglio tutti questo lavoro: anche se non hai un brand da posizionare è un’attività che ti costringe a fare ordine, a creare modelli, è estremamente generativa e Ti fa capire quanto sai e quanto sai fare, quanti e quali risultati hai ottenuti e sai far ottenere ad altri, ed infine è anche gratificante.

Torniamo al tema: insomma compreso cosa faccio, come lo faccio, con chi lo faccio, a chi mi rivolgo, quali soluzioni propongo è arrivata la domanda “..e come si chiama? Come denominiamo questo pò pò di volume?” Non ne avevo idea, nebbia totale!  Come racchiudere tutto in pochissime parole che possano definire e rappresentare il “tutto”?

Non ti sto a raccontare come ci sono arrivato, è più utile che tu sappia perché proprio queste tre parole: Life, Management, Growth, e partirò dalla centrale.

Management

Ho trascorso I miei primi anni di lavoro in grandi gruppi, ero un manager; ho potuto rivestire molti ruoli con diversi gradi di responsabilità: erano tempi pionieristici di marketing e formazione, ho avuto la fortuna di operare in sintonia con grandi executive, illuminati, che spingevano la mia crescita, fin da giovane mi è stata data l’opportunità di guidare strutture importanti e con moltissimi addetti, sono stato dirigente a poco più di trent’anni, e ho imparato “un’enormità”!

Ho percorso trasversalmente molte funzioni: formazione, marketing, vendita, risorse umane, ed essendo molto vicino a posizioni apicali, ho potuto approcciare da vicino la gestione finanziaria e l’organizzazione, che è anche la mia vera passione, professionalmente.

Ebbene tutto questo me lo sono poi portato nel fare impresa e soprattutto nelle consulenze aziendali, attività che svolgo principalmente e con l’acquisizione di ampie competenze nel campo, e nel coaching aziendale.

“Management” nelle mie proposizioni comprende tutte quelle competenze verticali e trasversali che oggi è indispensabile, per chi fa i impresa o svolge libere professioni, possedere o perlomeno conoscerne gli impatti strategici; competenze e conoscenze che nessuna scuola insegna, che si imparano con formazione e applicazione, agendo e sbagliando sul campo. Mi riferisco al mondo del marketing e della comunicazione, alle vendite e al controllo di gestione, ed infine, non per importanza, all’interazione funzionale ed efficace con i collaboratori; in questa impostazione è sottintesa una naturale verticalità alla produzione, aspetto che comunque non considero centrale: per fare impresa sostenibile e redditizia non basta un eccellente prodotto, è l’asse marketing-vendite-controllo finanziario che deve generare dati appropriati per le decisioni, e le decisioni hanno la necessità di numeri in tempo reale che la contabilità non può per sua natura dare; essere imprenditore oggi presenta l’indispensabilità di saper leggere numeri generati ad hoc.

Nel mio blog trovi gli articoli “Imprenditore opponibile” (https://www.lucamariagallotti.it/imprenditore-opponibile/) e “Imprenditori nella complessità” (https://www.lucamariagallotti.it/imprenditori-nella-complessita/) che più dettagliatamente rappresentano questi argomenti.

Life

Ho avuto consapevolezza, molto avanti nell’età, del vero significato che ognuno di noi è un sistema e come tale deve necessariamente far convivere in se stesso i sottosistemi generati dai ruoli che vive: insomma occorre una continua connessione, e conseguente consapevolezza, con la propria storia, i valori, la propria identità e la prospettiva che si vuole generare.

Ho condotto la mia vita per molto tempo “gestendo” ambiti e ruoli diversi con postura diversa senza rendermi conto che ero una cosa sola e che pertanto non potevo mantenere paratie stagne tali da isolare ciò che vivevo in un ambito affinché non influenzasse gli altri, perché di fatto è impossibile che eventuali tensioni o difficoltà ben collocare non influenzino o addirittura inquinino l’intero sistema con conseguente malessere ed inefficacia.

La conseguenza pratica, che oggi mi ha permesso di elaborare un metodo di approccio al cliente dinamico e risolutivo, è quella che la mia attività include rigorosamente un lavoro sui protagonisti umani a 360° che dia la possibilità di un allineamento uomo-business volto oltre che alla performance anche al benessere dell’individuo; in pratica, se è vero che gli strumenti e la conoscenza dell’ambito Management deve essere posseduta ed usata del cliente, questi deve essere considerato anche sotto quei profili che tradizionalmente vengono tenuti separati: ovvero vita-lavoro. Conseguentemente si ragiona sullo scopo delle persone, oltre che dell’organizzazione, si dà spazio a valori ed identità individuali, si comprende come accedere a competenze e profili al fine di sviluppare piani d’azione che siano coerenti al business e rispettosi degli individui.

Growth

Immagina un albero che la cui ramificazione sia eguale e sviluppata quanto l’impianto radicale, che non si distinguano i rami dalle radici, una figura che, estratta dal contesto naturale, presenti una simmetricità tra il sotto e il sopra e non evidenzi differenze, proiettata nello sviluppo inferiore quanto nel superiore, ove l’alimentarsi delle radice sia nella stessa misura proiettato nel cielo, in un’azione continua di nutrimento, espansione e consolidamento.

Ecco, questa immagine rappresenta la crescita, lo sviluppo, l’evoluzione e la linfa di questo albero è la conoscenza, e la sua continua ricerca.

Come si incastra questo elemento con Life e Management? Ne è il collante pervasivo: lo studio, la ricerca, l’approfondimento sono attività “doverose” per l’evoluzione; non ritengo in nessun modo possibile iniziare, sviluppare e mantenere business, piccoli o grandi, senza la postura verso la conoscenza ed il suo aggiornamento continuo, egualmente per la crescita personale.

Ricerca della conoscenza proprio in entrambi gli ambiti: crescita della persona e crescita verso gli strumenti, entrambi i miglioramenti partecipano al tutto, all’intero sistema, per supportare la progettazione e la realizzazione di piani volti ad ottenere il risultato finale di benessere e felicità.

di Luca Maria Gallotti
8 Marzo 2023