Il Leader 4.0  

Stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale e vediamo quanto la velocità si sta imponendo quale caratteristica più evidente: le organizzazioni hanno la necessità di ponderare il presente per disegnare rapidamente il futuro e le persone temono di perdere i propri spazi a favore di intelligenze artificiali.

Quali sono allora le caratteristiche e le competenze del leader che possa governare e condurre in questo scenario? Come relazionarsi e produrre relazioni vantaggiose e sostenibili considerando le persone, la tecnologia e l’innovazione?

Consapevolezza di sé

Il leader, in realtà ogni persona, ha la necessità di conoscersi per potersi migliorare, per saper leggere “tra le righe”, per adattarsi al cambiamento: conoscersi significa sapere come funziona la propria mente, come si ragiona, come si decide, come si impara.

Significa anche conoscere le proprie emozioni, riconoscerle e comprendere come le si gestisce, quali schemi si utilizzano, quanto si sa gestirle diversamente per migliorare e mantenere la direzione e la padronanza delle strategie per raggiungere gli obiettivi in allineamento alla mission. Coniugare entrambe, razionalità ed emotività, genera modelli decisionali stabili e sostenibili: l’allenamento dell’intelligenza emotiva è un paletto fondamentale del leader del futuro.

Creatività nell’innovazione

La consapevolezza e l’intelligenza emotiva consentono al leader di muoversi agilmente tra la tecnologia e l’evoluzione delle organizzazioni: il cambiamento viene creato, non gestito.

Organizzazione ed esecuzione

Il leader deve saper organizzare e pianificare, poi deve essere un raffinato esecutore: stabilisce obiettivi a breve e nel lungo termine, monitora passo passo i risultati, analizza i dati, stabilisce cosa sviluppare ed eseguire con la propria organizzazione o con partner.

Immaginazione e visione

Scruta il futuro, legge l’oggi per immaginare il domani, sviluppa la propensione all’intuito, sa collegare più contesti, comprende il sistema.

Sostenitore di relazioni

Sviluppa relazioni oltre la gerarchia, tema del resto al tramonto, ed al controllo: cerca connessioni umane, è un ottimo comunicatore, conosce le tecniche di coaching che gli consentono di motivare e scovare i talenti nel suo team ed al di fuori di esso; sviluppa continuamente il proprio e l’altrui potenziale, ottenendo spirito di squadra, collaborazione e responsabilità.

E’ del tutto evidente che scorrendo tali caratteristiche salta all’occhio un fatto: il leader dell’era 4.0 è un leader umano che esalta proprio l’aspetto umano di relazione e miglioramento in uno scenario ove la tecnologia può essere uno strumento di grande vantaggio, al servizio del buon progresso e del benessere.

di Luca Maria Gallotti
8 Luglio 2022