I cambiamenti girano attorno all’essere umano

Strana frase quella che trovi nella pagina iniziale del mio sito: “i cambiamenti girano intorno”.

Proprio così, i cambiamenti ci stanno intorno e noi ne scegliamo uno, di volta in volta, in base a emozioni, desideri, casualità, obiettivi, disattenzione, influenze e chissà cos’altro: voltiamo lo sguardo ed ecco il cambiamento che ci viene incontro; talvolta ne siamo pienamente consapevoli, altre per niente.

Mi rendo conto che questo approccio al grande tema del “cambiamento” è abbastanza insolito, i soloni della materia approcciano dalla “comfort zone” per atterrare sul coaching, passando dalla psicologia….io mi avvicino partendo dallo sguardo: ove guardi scegli, ove guardi intercetti un cambiamento che ti sta attendendo: è lì parcheggiato, insieme ad altri, ma tu guardi quello e quello sarà! L’hai scelto.

E “guardare” è un’azione veloce, la più veloce che ci appartiene, e spesso precede l’intenzione, i pensieri e le parole; allora non possiamo lasciare che sia lo sguardo a scegliere, credo che questo tu lo condivida.

Lo sguardo in realtà riceve una spinta, c’è qualcosa di potente che spinge e influenza ciò che vediamo e che ne cambia anche i connotati: dietro ogni sguardo c’è lo stato d’animo del momento, e lo stato ci può orientare lontano dalle intenzioni, proprio da quei sentieri che avevamo previsto e pianificato di percorrere.

Allora saper guardare verso ciò che veramente importa, poggiare lo sguardo su quello che sappiamo essere importante diventa fondamentale: produrre, sviluppare, sostenere e proteggere tale atteggiamento diventa davvero importante affinché tra i cambiamenti che abbiamo intorno ci venga incontro quello utile ed in sintonia con il nostro cammino.

Allora consideriamo alcuni aspetti che possono spingere lo sguardo in modo coerente alla direzione che abbiamo oppure sviarci, quali domande percorrono disordinatamente i nostri pensieri? Quali affermazioni compongono e animano il nostro pensare?

“Basta, così non posso andare avanti!”… “Cosa devo fare per cambiare questa situazione?”… “Così non ce la faccio più”…”Sono obbligato, altrimenti…”…”Faccio così e non se parli più”…”Vorrei proprio che tutto fosse diverso”…”E’ urgente che io faccia così”…

Se ti soffermi nella lettura noterai che ciascuna di queste frasi, nell’essere pronunciata, produce una spinta diversa dall’altra, ciascuna ti pone in uno stato d’animo ben preciso e immedesimandoti puoi comprendere come il tuo sguardo andrà a cadere per inerzia su una delle tante opzioni che ti stanno intorno, e la scelta non l’hai fatta tu: l’ha fatta lo stato d’animo in cui sei.

E’ proprio questo il cambiamento che volevi o è “un altro” cambiamento? Sei nella tua direzione oppure hai deviato? Il risultato ottenuto è coerente alla soluzione che pensavi esatta? Oppure ne si lontano? L’effetto prodotto, su te stesso e socialmente intorno a te, è ciò che desideravi e ritenevi necessario e benefico?

Insomma, abbiamo intorno a noi molti cambiamenti possibili e li possiamo scegliere con lo sguardo, velocemente e facilmente; oppure possiamo scegliere rispondendo ad un’altra domanda che può generare, avendone consapevolezza e voglia, ben altri sguardi: “Cosa è veramente importante ora, per me?”.

E rispondere.

di Luca Maria Gallotti
10 Settembre 2022